Aggressione a Berlusconi, colpevoli di non sentirci tristi?


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Sono stufo di sentirmi preso per il culo su cosa diciamo e su come la pensiamo. Condanniamo da sempre ogni gesto di violenza e di contro abbiamo sempre subito ogni tipo di violenza: fisica (napoli, genova, roma etc), psicologica, storica e mediatica e non abbiamo mai visto, e ripeto mai, alcuna condanna di tale violenza da chi oggi si ritrova col labbro rotto e si ritiene miracolato perchè per qualche centimentro non è stato colpito all'occhio. Di occhi, zigomi, costole, schiene spezzate se ne non contate tante ma mai una condanna reale, un segnale forte che cose del genere non sono tollerabili, mai.
La violenza è la morte della ragione e dell'intelligenza ma cosa succede quando ragione ed intelligenza, ascolto e dialogo vengono costantemente, prepotentemente ed unilateralmente rifiutati ed impediti?
Succede che la rabbia esplode in altre forme, perché ognuno di noi porta dentro un senso di giustizia che trascende ogni cavillo legale e ci permette di valutare autonomamente quando viene compiuto un sopruso.
E di soprusi ne abbiamo subiti tanti e adesso qualcuno si meraviglia per quello che è successo?
Quand'è che la smetterete di strumentalizzare tutto e comincerete a fare non uno ma cento passi verso quella che è la società reale? con tutti i suoi problemi, le sue paure, le sue ansie, la sua sete di giustizia amministrativa, economica e soprattutto sociale?
Avete trasformato la politica in tifoseria e poi vi meravigliate degli scontri?
Berlusconi è stato vittima di un'aggressione e questo è un fatto come è un fatto che negli ultimi 20 anni ha fatto di tutto per dividere il paese non su un'idea ma su una persona, se stesso. Da presidente di una società di calcio e da indiscusso esperto di marketing ha compiuto un percorso magistrale quanto dannoso per tutti noi.
Ha svuotato la politica di ogni contenuto, ha posto sé stesso ed i suoi problemi personali, morali e giudiziari come spartiacque tra due tifoserie che nell'osannarlo o nell'attaccarlo lo mantenevano comunque al centro dell'attenzione.
Ed ora che lui, coscientemente e strumentalmente, alza lo scontro su tutti i fronti si meraviglia di casi come questo?
Si tratta di un caso isolato e di una persona singola e dunque il quadro della situazione è ancora più pericoloso perché una società in cui il singolo si fa giustizia da sé è proprio la società che piace tanto alla Lega ma che a me, sotto tutti i punti di vista, fa schifo.

LTD

Cara ti amo e l'italiano come lingua straniera

Premessa

Incastrato dai miei studenti mi son ritrovato, mercoledì scorso, a dedicare quasi due ore di lezione alla Solitudine di Laura Pausini. Marco è partito al seguito del padre, il loro amore è finito e ciò ha trascinato loro in un vortice di tristezza. Il caso ha voluto che Laura Pausini fosse anche una cantante e quindi ci ha reso tutti partecipi di questa tristezza e l'ha fatto con tutta la rabbia e la forza di cui un'adolescente è capace.... grrrrrr
Avevamo già fatto qualche canzone in classe, il classico repertorio: "Bella" di Jovanotti, ottima per giocare sull'aggettivo e la metafora. Poi a seguire "Per te" sempre di Jovanotti. Pensavo di aver con ciò onorato il dazio melodrammatico e potermi dunque dedicare a canzoni più allegre o più impegnate. Così nella playlist son finite "Felicità" (Albano e Romina) e "La casa in riva al mare" (Lucio Dalla). Un giorno mi hanno chiesto di ascoltare la "solitudine", l'unica canzone italiana che conoscevano.
La mia risposta è stata diplomatica "vorrei ma non posso, non ce l'ho sul computer" e la ribattuta di una mia studentessa è stata semplice e precisa "wo you" (ce l'ho). Antonio salvati in corner, salvati in corner.... "bene son contento ma non possiamo sentirla dal cellulare, il volume è troppo basso" e lei a quel punto m'ha mostrato che il suo dannatissimo cellulare aveva l'uscita per le casse... e solitudine fu.
Ah l'amore, da paese a paese è campione indiscusso di canzoni a lui dedicate. Così, visto che di amore volevano parlare, amore fu. Per il weekend scorso ho lasciato loro da tradurre (per poi riprendere insieme in classe) "Cara ti amo" di Elio e le storie tese.

Eppur pensa

Eccomi qua a rompere un po' del silenzio che caratterizza questo blog. Che fa il Tox? dov'e'? come sta? perche' non si fa sentire? eppur... eppur pensa... di aggiornarlo, cioè penso, basta con sta terza persona derivata da brutte abitudini prese su facebook.
Eccomi, vi scrivo dal bar dell'università dove mi sono recato per passare la mattinata a fare gli affari miei in un contesto non isolato com'è invece l'ambiente domestico.
La sensazione di starsene da soli in mezzo a tanta gente, ogni tanto, mi piace davvero tanto. Mancano circa due settimane e finirò le mie lezioni a Nanjing e quindi si avvicina il momento...
dei bilanci? naaa.....
della nostalgia? double naaaaa....
della partenza? esatto.
Solo che non partirò per l'Italia. Approfitto dei pochi soldi messi da parte per spostarmi a Kunming dove resterò fino a fine febbraio (giorno in cui ho fissato il biglietto di rientro in Italia). A Kunming dovrei avere lo spazio fisico e temporale per buttarmi a capofitto su diverse progettini su cui cogito da tempo ma che e' giunto il momento di tirar fuori dalla testa, trasferirli su un supporto cartaceo-informatico, condividerli, modificarli, farli girare e dar loro finalmente vita....
vita breve? vita lunga? non lo so, quello che so e' che se non me li tiro fuori dalla testa finiro' per odiarli :)

Quindi il parto avverra' a Kunming....

freddo freddo, a tratti caldo, sicuramente suggestivo

"Senza nulla togliere alle mie dita, giusto per spiegare, dall'oggi al domani che tradotto significa da ieri a oggi le temperature sono crollate e fa freddo." (ndStatodicoscienza)

Era uno spiraglio, giusto per fare cambiare aria, era uno spiraglio, fino a ieri era aperta ma e' evidente che fa gia' piu' fresco e soprattutto tira un vento forte. E' il 1 novembre, e' notte, fa fresco, lascio aperto uno spiraglio e vado a letto, mi ritrovo a svegliarmi prima ancora che per il freddo per la posizione dolente, devo aver dormito contratto e rannicchiato senza muovermi per non disperdere quel po' di calore corporeo, avvolto come un baco da seta dentro un piumone che mostra adesso tutta la sua inefficienza. E' il 2 novembre, sono le 8 del mattino, sono sveglio da mezz'ora e non so per quale arcana ragione decido di aggiornare il blog.

Tema: Aggiorna il blog brutto latitante

Svolgimento:
avrei talmente tante cose da dire che non so neanche da dove partire.... e forse perche' le cose son tante ma sono alla rinfusa.... non c'e' un evento particolare da raccontare, ci sono tanti frammenti, tanti lego, fatti non di plastica ma di idee che, per quanto possano essere stupide, geniali, inutili, ovvie, da scartare sono comunque senza una forma finche' non vengono assemblate....

In partenza per Kunming

Non sono passati neanche due anni dall'ultima volta che sono stato a Kunming, tanti o pochi? e' talmente relativo da far ammattire il papa ed il suo assolutismo....
Si tratta di un paio di unità temporali irrisorie, neanche un paio di giri intorno al sole, eppure..... eppure la luce nello stesso arco di tempo ha percorso distanze inimmaginabili per noi bipedi....
e cosa c'è di più veloce della luce se non il pensiero?
E quanti pensieri mi hanno attraversato in questo paio d'anni lo sa solo la mia corteccia cerebrale diventata bucata come uno scolapasta e trafficata come un centro commerciale durante i saldi....

Eppure piano piano, secondo un percorso che non mi e' ancora del tutto chiaro, ho cominciato a dare forma a qualche pensiero, a circoscriverne qualcun altro e a organizzare una thinklist.... e cosi'.... qualche cerchio ha cominciato a chiudersi e qualcun altro lo farà a breve....

chissà che cerchio sta dunque per aprirsi....

il famoso bandolo della matassa..... la fretta e lo stress lo ingarbugliano.... se proprio lo si vuole sciogliere si deve partire da un qualsiasi punto e procedere con pazienza....

mai stato paziente.....

ma le inculate, perdonatemi il termine, aiutano gli impazienti a sviluppare la pazienza...
o almeno credo...
(l'inculata-terapia e' comunque una pessima terapia che sconsiglio)

e così eccomi a ricostruire i miei sensi centrifugati, ho ripercorso a ritroso l'origine del mio caos e sono tornato in Cina, adesso tornerò a Kunming, la città che mi ha stregato....
ci starò pochi giorni, per il momento, ma sufficienti a capirmi :)

E nel frattempo che aggiungere? Mi sento fluttuare piacevolmente e...
vi mando un abbraccio!

A presto,
Ukyo-Tox

Alla ricerca del fiume giallo

L'ho sognata, di nuovo? che palle, embe'?
dormivo? come ma...? che ore sono?
le 4,30? cazzo.... no..... tanto vale riaddormentarsi...

Sabato mattina, occhi aperti, tanta luce, cellulare... che ore sono? un messaggio non letto "ma dove sei?", sono le 7.

Un passo indietro
venerdì sera, messaggio ricevuto "ci vediamo al castle" ottimo, non è lontano... starò un po' al computer... ore 22... sonno... ok... dormo un'oretta ed esco per mezzanotte. Perfetto.

Poche nuove, buone nuove

Qualche segno di vita... eccolo... ci sono.
Che faccio? girovago.
Il weekend scorso ho vagabondato per tutta Nanjing...
percorrevo strade senza mai abbandonarle... e così gli edifici ed i locali diventavano come poster, belli e colorati, appesi alle pareti.
Ho girato, mi son seduto su qualche scalinata, ho preso appunti, mi son fatto domande, mi son dato risposte, poi mi son domandato perché le risposte fossero incompatibili con le domande... e poi son tornato a casa e poi e' passata un'intera settimana.
Rieccomi.
E' venerdì, pensavo di trascrivere gli appunti presi sul taccuino per poterli così pubblicare sul blog.... ma ho pensato... perché? a che pro? non c'ho neanche voglia di leggerli figuriamoci di trascriverli.
Come vedete riesco a filtrare quello che scrivo anche se ai più potrà sembrare inverosimile.

Ecco un report su di me:

Tox e il bucato




Clicca sull'immagine e guarda il video su youtube ;)

Teacher's Day

E' bello entrare in classe e trovare scritto sulla lavagna1 a caratteri cubitali: "Happy Teachers' Day!" ed e' altrettanto bello ringraziare gli studenti, cominciare la lezione e vederli arrivare alla cattedra per consegnare ciascuno il suo regalino per l'insegnante... e quindi per me.... figoso.... :)

E se non sei preparato, come non lo ero io, come si fa a non arrossire?

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