freddo freddo, a tratti caldo, sicuramente suggestivo

"Senza nulla togliere alle mie dita, giusto per spiegare, dall'oggi al domani che tradotto significa da ieri a oggi le temperature sono crollate e fa freddo." (ndStatodicoscienza)

Era uno spiraglio, giusto per fare cambiare aria, era uno spiraglio, fino a ieri era aperta ma e' evidente che fa gia' piu' fresco e soprattutto tira un vento forte. E' il 1 novembre, e' notte, fa fresco, lascio aperto uno spiraglio e vado a letto, mi ritrovo a svegliarmi prima ancora che per il freddo per la posizione dolente, devo aver dormito contratto e rannicchiato senza muovermi per non disperdere quel po' di calore corporeo, avvolto come un baco da seta dentro un piumone che mostra adesso tutta la sua inefficienza. E' il 2 novembre, sono le 8 del mattino, sono sveglio da mezz'ora e non so per quale arcana ragione decido di aggiornare il blog.

Non so perche', dopo giorni di clima sicuramente piu' confortevole, dev'esser proprio oggi il giorno dell'aggiornamento. O forse sto ancora dormendo ed e' un modo per continuare a seguire il flusso narrativo di sogni attualmente svaniti. Il flusso narrativo e' una sensazione strana, si e' quasi in uno stato di incoscienza, il cervello e' annebbiato ma le dita si muovono veloci sulla tastiera, e' come se per una volta dicessero, tu dormi che ci pensiamo noi al trasferimento di idee, pensieri, paure e sogni. Tu continua a dormire che la coscienza non e' altro che un modo di tenere sotto controllo idee e pensieri che son stati gia' preparati ma non ancora divulguati. E' dura da spiegare soprattutto perche' non ho la minima intenzione di rileggere quanto sto scrivendo e quindi procedo per non arrestare questo flusso e, forse, per non indispettire le mie dita che.... non sanno suonare alcuno strumento, non sanno disegnare ma sanno scivolare delicatamente tra un tasto e l'altro della tastiera producendo un suono versione informatizzata di quello che una volta era la seducente percussione di una macchina da scrivere. Il vantaggio e' che si digita piu' rapidi, si fa meno fatica e dunque forse si riesce a trattenere piu' a lungo il torpore mentali di cui si e', di cui sono, felicemente portatore in questo momento. La felpa comincia a fare effetto, ha il cappuccio ed io non ho i capelli e quindi la nostra complementarieta' assume quasi l'aspetto di una vecchia e solida amicizia. Il cappuccio restituisce alla testa il calore prodotto, un calore che e' andato dissipato per tutta la notte, un calore che adesso sta cominciando a sciogliere il torpore di cui vi parlavo, avete mai sentito le vostre sinapsi? non penso sia possibile ma, sara' che sogno, sara' che son le mie dita a decidere cio' che oggi va scritto o no, ma sento ogni tanto qualche lieve pulsazione nella testa, seguita da un aumento di coscienza.... mi sto svegliando per davvero, e' chiaro, ed e' altrettanto chiaro che la mia velocita' di scrittura sta rallentando, gli occhi non guardano piu' solo la parola digitata per correggere gli errori di battitura ma si muovono rapidamente per dare una visione panoramica di quanto sto scrivendo e dunque la velocita' crolla, sono quasi sveglio, un rapido battito di palpebre e la stessa immagine di pochi secondi fa e' adesso, come dire, piu' densa. Chi parlava di annebbiamento della mente aveva proprio ragione, anche noi bipedi siamo soggetti alla nebbia... e a volte... te ne rendi conto solo quando questa comincia a diradarsi... cosa che succedendo esattamente in questo momento. Beh, direi che ho rotto anche abbastanza come risveglio, ed ora che son sveglio subentra l'autocensura, ma che diavolo di post e' mai questo? l'istinto (curioso parlare di istinto quando e' la mente quella coinvolta) e' quello di non pubblicarlo sul blog. Non ha alcun senso... ma per una volta do' retta alle mie dita e, sinceramente, chi se ne frega, e' un blog, personalmente pubblico.
Un abbraccio e buongiorno a tutti





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Commenti

antò antò

Ciao Antò, come stai? non si han più notizie!
Noi tutto bene, ma quand'è che torni?
Baci
Iuna